2. Le "Foreste di Finestre"

 

Nell’ambiente è sospeso un certo numero di teli di tessuto-non tessuto, semitrasparenti, azzurri o di altro colore, che recano disegnate o intagliate figure di finestra. La sala è illuminata da luci blu che creano un’atmosfera irreale, di fondo marino. Il visitatore ha davanti una foresta di finestre ed è costretto ad entrarvi, scostando i teli, scoprendo la struttura della installazione, esaminando le diverse soluzioni formali. Alla fine della traversata spesso si imbatte in un lavoro dell’autore, un’opera di pittura, o un oggetto, o un video, od altro materiale ancora, secondo una variabilità che offre soluzioni diverse per ciascuna installazione.

 

Il lavoro, al di là della suggestione che produce, possiede un articolato background concettuale:

intanto vuol presentare il mondo del significato che sta dietro alla finestra, la meditazione sul tema caro all’autore del confine, punto di passaggio di realtà diverse e anche contrastanti che caratterizza la vita dell’uomo;

inoltre propone una revisione del concetto di installazione, riferendosi ad essa, propriamente, come ad un progetto da adeguare allo spazio e dialogare con esso;

infine, intende conferire un nuovo ruolo al visitatore, che è un interprete che entra nell’opera e le affida senso e valore in rapporto alle proprie emozioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagina successiva

 

Pagina precedente

 

Home