Performance
- Live performances -
La vita, la memoria, il pensiero
Nel 1989 Sullo intraprende una carriera di performer, con tre linee d'indirizzo.
  • La prima, svolta dalle Cene in blu, percorre in senso inverso il rapporto arte-vita: l'arte non imita la vita, ne è una componente effettiva e irrinunciabile. La cena è l'azione usuale e quotidiana (la vita), e l'arte è allusa dal colore (è scelto il blu perché il meno naturale per il cibo) che viene ingerito, assimilato ed entra a far parte del corpo del protagonista.
  • La seconda linea propone il concetto della finestra come soglia valicabile e, con esso, la necessità della conoscenza e dell'integrazione degli opposti unica possibilità di superare la logica dell'aut-aut e di disegnare un futuro più umano. All'interno sono affrontati alcuni problemi specifici, come il difficile rapporto tra autore e opera, la ricerca strenua di identità, il motivo autobiografico della memoria, il tema del viaggio e del ritorno a casa: riflessioni autobiografiche attraverso cui, però, sono indagati aspetti generali dell'esistenza.
  • La terza via affronta temi filosofici generali, la pace, i conflitti, la natura dell'arte, l'origine del mondo, fissando la riflessione in prospettive di elevata concettualità ma non perdendo la concretezza e la suggestione della rappresentazione.